Autore: Riri52

Sono viva, e questo è già importante, sono donna e questo complica le cose, non sono più giovanissima e questo è un fatto di storia personale.

Fb, il bullismo e il pensiero unico

In questi giorni ho commentato molto su Fb e naturalmente sono stata bullizzata. Cioè uno a caso ha estrapolato un mio commento e l’ha inserito in un a codice in cui diceva ai suoi seguaci di linciarmi. Per fortuna non c’era molto da linciare, il mio era un commento moderato e raziocinante che terminava con un ognuno guardi quello che vuole.  Purtroppo la mia inesperienza gli ha permesso di cancellare il post e evitare una querela. Mi ha avvisato una persona che non conosco, ho salvato il post sugli articoli da salvare ma non è stato sufficiente. Sto cercando se lo trovo nella rete, ma dubito, visto che lo ha cancellato alla fonte.

Mi chiedo che senso ha invitare coloro che leggono i post a linciare qualcuno, forse sono alla ricerca di quel Pensiero Unico che tanto negano. Una mi amica, a cui ho raccontato l’episodio mi ha detto di smetterla di  commentare e di dedicarmi ad attività più leggere.

Ebbene no, non posso farlo. Siamo in un momento epico della storia italiana. La trasformazione, che non è cambiamento è assoluta. Stiamo tornando agli anni ’50 sia nella stile di vita, povertà, incertezza, lavoro che salta velocemente, che nei diritti con l’avanzata di teorie medioevali sul ruolo della donna. Ricacciata nell’angolo della casa a conservare il focolare, curare i figli,  far quadrare il bilancio, messo in crisi dal lavoro che manca. Poi i diritti due Gay e del fine vita. Tra poco toglieranno anche i canali tv, o faranno  la tv monotematica, stanno già dicendo che i giornali devono mantenersi con le proprie entrate e che dalle grandi opere si deve arrivare alle piccole opere.

Negli anni ’50 ci sono già stata e di tutto questo ne ho già avuto prova, vorrei evitare di tornarci. La donna succube del marito economicamente e psicologicamente, la tv che non lascia vedere il mondo oltre la siepe, i diritti che non ci sono li ho già vissuti e ne ho avuto abbastanza. Se il mio ostinarmi a diffondere filmati, riflessioni  e ironia su quello che accade mi costa sopportare qualche atto di bullismo da gente ignorante, pazienza.

Supero prove ben più complesse.

All’autore di tutto ciò auguro di fare la mia strada e non sarà in discesa.

 

4 mesi pieni

Vorrei denunciare il Ministro dell’orrore per questa storia del razzismo, la xenofobia e tutte le manovre contro gli sbarchi degli uomini salvati in mare. Non mi sento rappresentata da lui e nemmeno dai suoi complici al governo, quegli incapaci e affaristi dei cinque stelle. Non rappresentano la Costituzione su cui hanno votato, neppure i valori di noi italiani. I due insieme arrivano alla metà dei voti e sicuramente in questo momento ci sono degli elettori che sono delusi e mai avrebbero pensato di scendere così in basso. Se trovo il modo lo denuncio per truffa.

Nevicherà?

Tutti lo dicono, ma non e’ certo: potrebbe nevicare. Svaligiare negozi di alimentari non mi sembra il caso. Potrebbe essere una buona occasione per svuotare la dispensa, fare la polenta. Scongelare le lasagne e assaggiarle, finalmente. O cucinare tegami di riso e cereali come mi consigliano da tempo. Mangiare meno, mangiare tutti potrebbe essere il nuovo slogan mondiale per salvare milioni di persone dalla fame. Come sempre mi lascio trasportare dai pensieri liberi che poi scrivo qui. Ieri ho cercato di fare la marmellata senza zucchero, ma non e’ riuscita, devo cuocerla di più. Rimane amara, estranea alla marmellata cui sono avezza. Tornando alla prossima nevicata e alla dispensa potrei fare il pane di farina di castagne, che non so perché’ accosterei a una mousse di mortadella! Io mi accontenterò di squacquerone. Poche proteine animali, una bella trasformazione della mia dieta passata. Ma sono certa che non ci sarà alcun problema per mangiare! Non nevichera’!

Il clou.

Domani avremmo dovuto conoscere le regole per attivare il reddito di cittadinanza e la richiesta di pensione. Due temi centrali all’interno della politica di questo governo. Hanno rimandato, perché non ci sono soldi e non riescono a mettersi f’accordo specialmente su coloro che sono disabili. Quindi le ipotesi sono queste : o riducono tutte le somme da distribuire, più gente che lo prende ma più basso. O riducono coloro che ne hanno bisogno. In ogni caso sarà una delusione globale. Il popolo di infiamma in fretta, ma si disamora alla prima delusione. Ecco il governo gialloverde e’ in questa posizione molto difficile. Il popolo si disamorerà leggendo gli articoli della legge scoprendo come sono realmente le cose . E avremo una preoccupazione in più. Io però non andrò a consolare le ragazze che non otterranno la pensione o il reddito, ma che potrei dire: avere votato nonostante i consigli, adesso ne godete il risultato .

Il paese lungo – la tribù del K

Nel paese lungo abitano persone( una volta un sindaco dichiarò il paese lungo “la città delle persone “tutti a chiedersi chi abitava negli altri paesi, i marziani forse) diversissime, che svolgono attività diversissime e frequentano ambienti diversissimi. Non manca nulla, dalla corsa con i cani da slitta al campionato di tirò con l’arco per non vedenti. Considerando che il paese lungo si è formato da settanta, ottanta anni fa piacere tanta vitalita’. Poi ci sono le tribù, sottogruppi orizzontali tipo commedia dialettale, yoga o amanti dei gatti. Ma c’è in gruppo segreto ( forse cene sono altri ma io non li frequento) in cui ci si riconosce per sguardi. Ci si incontra casualmente fra un caffè, un film o il mercato. Ci si scambia un saluto a mezza voce: “Allora…” “Dai, non male tutto sommato” ” Sono andata ieri. Loro dicono che sono a posto.” Sorriso che sottintende che a noi non la danno a bere. Ci si scambiano gli auguri per i prossimi esami, si socializza qualche paura, perché poi ogni caso e’ diverso. Ci conosciamo e riconosciamo sempre ma non facciamo feste. Un ciao e’ sufficiente per ricordare e condividere. Noi non vogliamo che troppa gente chieda, dica che non sembra, che stiamo bene, che poi passa. ( Non passa).

Siamo la Tribù’ del K.

Cavie di laboratorio

Arrivati a questo punto possiamo affermare che il popolo italiano e’ in una enorme grande gabbia di cavie telematiche.

Una sorta di esperimento dopo quello fatto sugli animali.

Prendi una popolazione, chiudila in spazi sempre più ristretti, aggiungo anche metafisici, togli una qualsiasi via di sfogo raccontando loro che la realtà è cattivissima. Falli vivere con l’idea che tutti sono cattivi, furbi,disonesti, crea un nemico esterno. Restringi ancora gli spazi occupando tutti quelli liberi, restringi ancora gli spazi fino ad avere una massa incattivita convinti che tutti siano cattivi furbi ecc. Restringi ancora.Poi portali a votare. Saranno tutti convinti che gli altri ecc ecc e voteranno i più repressivi e si picchieranno fino all’estinzione.

Quelli che non può fare Trump in Usa stanno facendo i gialloverdi. Ci stanno sterminando mentalmente.