Il paese lungo . Bambini e cortili.

Quasi tutti i palazzi hanno giardino, cortili, verde condominiale curato dal giardiniere bengalese o africano. Giardini con siepi perfette, che a volte ti sembra di sfogliare le pagine “Giardini “. Uno splendore, un tripudio di rose, di profumatissimi fiori d’angelo e colorati angoli di viole, di Iris e di tangete. Ogni metro e’ occupato da auto, parcheggiate in modo perfetto, onde evitare rampogne dai vicini. In fondo i bidoni della raccolta differenziata. I giardini più anonimi e squallidi della Terra. Mancano i bambini. Oggi , osservando il robot tagliarba che ronzava sul prato, ho avuto una illuminazione: per avere un picco di nascite e’ fondamentale riaprire i cortili e i giardini ai bambini. Bambini liberi di giocare a nascondino, di urlare qualche canzone, di saltare fra le corde, la luna e l’elastico. Due tiri al pallone e una bella risata in caso di goal. Non sono nostalgica, anzi. Ma in questo modo le mamme potrebbero stare in casa e dare una occhiata ogni tanto, permettendo ai figli di sporcarsi, litigare, girare in bicicletta senza l’ossessione di un adulto a controllare tutto. Mamme più serene, libere di riposarsi un poco e pensare che essere genitori e’ meno complicato di quello che sembra. Mentre ora le mamme sono ossessionate dall’apparire perfette e perfetti i bambini. Dall’insegnante all’istruttore di nuoto, palestra, tiro al piattello e ogni qualsiasi altra attività sono gli adulti che controllano i bambini. E i bambini non imparano mai a regolare le proprie forze nella vita sociale dei pari. Le madri potrebbero riposarsi un po’ e i ragazzini sfogarsi un po’. Altrimenti a che cosa servono i giardini del condominio se non ad accrescere la spesa annuale e il benessere dell’amministratore?Liberate i cortili e dateli ai bambini farà bene a tutti.

Quindi apro formalmente la marcia per ridare i cortili ai bambini, per un vero aumento delle nascite.

Io voto e tu?

Ho cercato di chiarire bene a me stessa perché vado a votare. Ci sono le comunali e qualcuno che vada a governare il territorio meglio mandarlo. Conosco personalmente qualche candidato, altri ne ho sentito parlare, quindi vedrò chi far sedere sullo scranno. Alle europee invece il ragionamento si fa più complesso, perché non ho chiaro il meccanismo per eleggere il Parlamento d’Europa. Ma a parte questo voglio contribuire a abbassare il quorum della destra. Desidero che non si torni a climi passati, e che le donne non siano ricacciate in cucina. Non serve a nessuno, solo alla destra, solo ai sovranisti che opereranno per fare i loro interessi, tenendo per le palle il popolo. Il futuro non è nella corruzione e la violenza, spero che il futuro sia meglio di oggi. Ma per fare questo dobbiamo dire cosa pensiamo, come vogliamo che vivano i nostri figli. Mi piacciono molto i giovani perché hanno capito che si devono attivare per salvare la Terra e per se stessi. Spero vadano in tanti a votare, come in Olanda.

Lenzuoliamo

Ormai l’onda non si ferma, travolge il capitone con una risata liberatoria che non si avvertiva da tempo. Non lo sopporta più nessuno questo ministro del nulla che vive solo di campagne elettorali e non lavora mai. Ha stancato con i toni da trivial operetta o rozzo capitone. La Bestia, il suo staff comunicazione non riesce più a contenere i lazzi dei cittadini, delusi, credo, da tutte le promesse non mantenute e le assurdità da adolescente arrapato. Che cosa si sta inventando il popolo per contrastarlo? Cantare Bella ciao alle sue manifestazioni. Che come canzone non è’ speciale ma rappresenta uno dei mattoni della nostra rebubblica, il simbolo di un popolo che lotta. E li’ non può fare niente, non può dire niente neppure scatenare la polizia. La gente ha iniziato a stendere cartelli o lenzuoli fuori dal balcone con scritte contro di lui. Tipo non è gradito, dove hai messo i 49 milioni, va vai, i porti non sono chiusi ecc. frasi semplici, prese dal quotidiano del capitone a cui lui non può dire nulla. E allora che fa? Manda i corpi dello Stato,Digos, pompieri e polizia a staccare i cartelli. Spendendo soldi pubblici per stupidaggini e dimostrando tutta la sua fragilità’. In questi giorni sarà a Milano e già si prepara una campagna collettiva di lenzuolate fuori dai balconi. Non potrà farli togliere tutti, ne’ impedire in qualche modo che vengano stesi, fotografati e mandati nella rete. Si prospetta una vera Caporetto per il tritone.

Tempo fa è’ andato da Orban, il presidente sovranista dell’Ungheria, quello della “democrazia illiberale” e ha preso suggerimenti. Ma non gli ha detto che gli italiani sono anarchici nel profondo e hanno una grande propensione alla presa in giro del potere. Ecco i risultati! Si siamo un po’ cialtroni, ma molto molto ironici. Fin dai tempi di W Verdi detto agli austriaci. Non era solo un autore di opere liriche, ma Verdi era l’acronimo di Vittorio Emanuele re d’Italia. Come a dire che gli austriaci dovevano andarsene. Poi Trilussa, e via a scendere fino allo chef Rubio e #sfottisalvini su twitter. D’altra parte un ministro che ha aperto una riffa digitale per avere più like cosa si merita? Siamo la settima potenza mondiale e abbiamo il Ministro della sicurezza che e’ assurdo.

Il paese lungo . Le elezioni amministrative

Proprio il 26 maggio anche il paese lungo va alle elezioni amministrative. Armati di scheda elettorale su cui far mettere il timbro e documenti di riconoscimento si va alla scuola momentaneamente chiusa. Una volta ci si conosceva tutti : votanti, scrutatori, scrutatori di lista e presidente. Anche perché erano sempre quelli che venivano nominati, elezione dopo elezione. Quindi si conosceva chi votava e per che cosa senza guardare la scheda. Un vero miracolo elettorale. Adesso e’ tutto cambiato. E poiché non mi interessa ho smesso di informarmi su come avvengono. La scheda da votare sarà di un qualche colore diversa da quella europea. Ma anche qui non sono molto informata. Sto perdendo terreno. Già faccio fatica ad andare a votare per il profondo senso di sfiducia che mi avvolge. In più vorrei conoscere bene i programmi. E’ la prima volta che sono tutti uguali. Anche la Lega, per dire, propone le stesse cose. Non ho trovato una differenza tra le cinque liste: polo scolastico nuovo, piscina, raccolta rifiuti, attività economiche da sviluppare, lavoro amministrativo da organizzare meglio, attività agricole da incentivare e via così. Una noia enciclopedica. I candidati sono vecchi e nuovi in una mescolanza di posizioni da capogiro. Chi era qui e’ la’ chi era la’ e’ qua. Persino a sinistra ci sono personaggi che erano a destra o al centro e che poi non hanno fatto nulla. E viceversa.

E quindi che si fa? Boh! Per andare a votare andro’, ma come voterò non lo so. Invece per le Europee ho già scelto. Ma questa è’ una cosa privatissima.

L’importante è’ votare, per me.

25 Aprile 1945

La festa della liberazione.

Un noto cantante evidentemente fascista si chiede da chi ci dobbiamo liberare. Lo spiego, perché serve sempre: dai nazisti e dai fascisti della Repubblica di Salo.

Dopo che il re nel 1943 aveva abbandonato l’Italia a Badoglio e alla guerra civile e all’invasione americana, inglese ecc, i fascisti si erano riconosciuti sotto la Repubblica di Salo’ e erano rimasti a combattere con i tedeschi contro gli invasori e la popolazione inerme. Si formarono dei gruppi di giovani armati non fascisti che andarono in montagna a combattere i tedeschi che ritirandosi facevano terra bruciata catturando e uccidendo gli uomini, depredando i beni e stuprando le donne, aiutati dai fascisti. La Resistenza riuscì a spingere i tedeschi sempre più verso a nord anche perché gli alleati avanzavano dalla Sicilia. In mezzo la popolazione ormai allo sbando e alla fame. Fu chiaro che in aprile i tedeschi si sarebbero ritirati , ormai allo sbando, quindi si stabilì che il 25 Aprile sarebbe stata la Festa ufficiale per celebrare il ritiro dei tedeschi e la sconfitta della Repubblica di Salo’. L’esercito di Salo’ era formato da ragazzini, gli ultimi chiamati alle armi: chi riuscì scappo’, chi non riuscì fu fatto prigioniero dai tedeschi e mandato nei campi di lavoro in Germania insieme ai soldati fascisti catturati in precedenzaRicordo che i nazisti e i fascisti erano alleati con l’Asse Roma-Berlino.

Dopo il 25 Aprile trascorsero altri mesi di guerra nel mondo, prima che fosse dichiarata la resa dei nazisti e la fine della seconda guerra mondiale.

Chi si chiede da che cosa ci dobbiamo liberare adesso lo sa. Oggi e’ meglio ricordare i milioni di morti, la guerra civile, la fame, lo sterminio. Dimenticare non è’ possibile tutto abbiamo parenti scomparso nella voragine della guerra o morti o ridotti in povertà assoluta, senza casa, senza lavoro. Grazie ai Partigiani che combatterono per difendere la popolazione .

Negli anni precedenti la guerra , l’Italia era poverissima, senza materie prime, senza grandi industrie tranne la FIAT e poco altro.

Un mitra, un elmetto e tanta rabbia

I Leghisti o meglio il direttore della comunicazione pagato da noi ha postato la foto del Salvini con un mitra e una didascalia che sottolineava come la Lega si difende dai futuri attacchi per screditare il capo. Noi questo lo paghiamo lautamente e lui ci minaccia con un mitra. Minaccia chiunque in perfetto stile mafioso: con noi o morte. Non so se mi spiego. Ha proprio “pestato una m..” come si dice in popolano. Non so come finirà ma spero che quei due o tre sostenitori perbene capiscano l’antifona e lo mandino a casa. Naturalmente non mi riferisco alle lobby delle armi, che in una guerra civile hanno tutto da guadagnare. Mi chiedo se c’è un limite alle provocazione di uno pagato da noi r che ha trovato il modo di ingrassare il suo portafogli a nostre spese.

Questa non e’ politica. Ha ragione Saviano.

Il ballo degli squali

Bel titolo, mi è venuto bene. Li immagino mentre ballano nell’acqua e girano intorno a Salvini. Lo guardano, aprono la bocca e mettono in evidenza i denti affilati anche scintillano al riberbero di un raggio di sole. Lui lentamente si trasforma nella famosa rana dalla bocca larga che aprirà e diventare balena. Ma la balena ha un difetto : è crudariana, quanto di più lontana dal famelico e onnivoro Salvini. Quindi la rana si guarda intorno e non sa che pesci prendere, appunto.

I 5 Stelle hanno come base il cannibalismo dei nemici. Vedremo come se la cavano con Salvini. Tutto intero o un pezzetto alla volta, anche se i sondaggi lo danno al meglio? Quante altre carte hanno nelle maniche e dentro la pancia della piattaforma Rousseau per portarlo alla rovina? Perché un dato e’ certo sono più raffinati della Lega quando si vendicano. Sempre più simile a una setta!