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L’ufficio

L’ufficio è un mondo  a parte, in cui riti e abitudini si radicano come edere su tenere betulle. Tutto scorre con la solita capacità, lentezza, due giri alla fotocopiatrice e poi al tuo posto.Non si può smuovere nulla, si è sempre fatto così e il contratto dice questo e quello. Preferirei quello, ma non posso, non mi è concesso. Però devo dire che il tempo trascorre osservando fogli da compilare a mano o sul pc, in buona alternanza. Tutto sommato va meglio di quando ero  una maestra con la penna rossa e il cuore tenero, non troppo abile  a fregarmene dei casi umani. Si sa ora le separazioni, le famiglie “scomposte” sono all’ordine del giorno, ma forse per ogni bambino non vale! L’altro giorno stavo compilando la mia richiesta di permessi e ferie e la altre persone si sono voltate a guardarmi: ero un disturbo. Allora ho rallentato. In fondo io uso un Mac a casa e negli uffici c’è Windows! In effetti dovrei fare attenzione, non sono dell’ambiente e conosco poco delle abitudini e dei riti, o delle gerarchie ( a parte il capo che  so chi è e so anche che mi stima). Non so se ne posso parlare, ma al momento mi trovo bene e quindi proseguo questo nuovo viaggio. Oggi ho infilato nel cassetto  due cestini in cui mettere graffette e post-it. Ecco basta poco per “addomesticare” un posto freddo.

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Non cambia mai nulla e la gente è più arrabbiata che mai

In effetti non cambia mai nulla. Anche nella moda è una continua citazione di stili e tessuti dal passato, come nei mobili, come nei comportamenti. Il computer ha solo facilitato e complicato allo stesso tempo le cose. Stessi discorsi, stesse attese, stessi problemi. Stessi uomini politici, stessa politica. Una noia mortale. Niente di veramente originale ed eclettico.  Senza parlare dell’inciviltà crescente, ma ormai pare di essere al Colosseo durante gli spettacoli circensi con gladiatori e belve feroci. Ci si sbrana per poco, due ore di ferie, un salto in avanti nella coda del fornaio, un parcheggio “rubato”. Siamo diventati brutti e cattivi. Noi non rispettiamo l eleggi, riteniamo furbo evadere le tasse e derubare le pensioni alle vecchiette. I politici e non  ne dicono di ogni colore sugli altri e non sono un buon esempio. Non esistono corresponsabilità, ma solo errori degli altri e una enorme vigliaccheria, che fa nascondere i propri di errori. Sembriamo una classe di discoli con la supplente. Io comincio a indignarmi di questi toni arroganti, violenti e scurrili, che innervosiscono e agitano le persone. Nella manifestazione dei grillini , dopo l’elezione di Napolitano, non è accaduto nulla di grave, però hanno  offeso Franceschini al ristorante e gli altri onorevoli. La gente non ne può più e va ascoltata. Il problema di fondo è che se la gente si arrabbia veramente diventa una guerra fra poveri, i ricchi sono altrove. E le tante promesse urlate durante i comizi vanno mantenute, seriamente, perché la gente è esasperata. Quindi spero che si abbassino i toni, come dice Crozza-Napolitano e si riesca a fare qualche legge contro la crisi che avanza e sta fiorendo bellamente.  Taccio sul governo di larghe intese, spero che non ci sia B. e la Germini. Non potrei sopportarlo. Buon fine settimana e speriamo in bene.

 

Meglio D’Alema o Amato di Prodi?

Ebbene non abbiamo ancora visto tutto. Non ho idea di che cosa si potrà scoprire nei prossimi giorni. Peggio di così, non so. E non per un partito in particolare ma per tutta la classe politica, compresa la nuova componente: a nessuno frega niente di noi cittadini. Tutti, tutti pensano solo al loro potere, anche Grillo e tutti quelli nuovi.  Ci siamo, da questo momento in poi i politici, non solo quelli del PD, possono andare a vangare. Abbiamo visto la loro inaffidabilità, l’utilizzo dell’elezione del presidente per contarsi, e il modo becero di trattare i cittadini. Li abbiano votati per cercare di uscire dalla crisi o almeno per affrontarla. Da oggi sia certi di due cose:  tutti i partiti sono inaffidabili, ci troveremo come presidente l’ultimo dei Moicani, un presidente per caso.

Chiedeteci poi il voto!

Ieri sera il Circo e le truffe elettive

Ieri sera ho visto Santoro, fra i mugugni di chi voleva ascoltare Zucchero. Non so se sia stata una scelta intelligente, ma certamente è stata la conferma di quello che già pensavo. L’egonano ha fatto numeri da circo, buffonate, piacionerie, ma sotto sotto sudava come un ” ninnino” tant’è che a un certo punto ho temuto che gli si sciogliesse il cerone, che tremolava fra le sopracciglia e gli occhi liftati. Mancava la controparte. Avrei voluto uno scontro vero, un dibattito serio almeno da Santoro.  Non ho idea di come sia andata a livello di crescita nel favore degli italiano, ma uno spettacolo così non aiuta la sinistra e nemmeno il centro. Io personalmente mi sono sentita presa in giro, perché tanto si è parlato di Santoro e dei suoi scazzi con l’egonano e ora fanno compagnia teatrale. Anche Travaglio mancava della grinta che solitamente lo accompagna. Ho apprezzato l’ultima parte del suo discorso e basta. Che dire?  Decisamente uno spettacolo brutto, sotto tutti i punti di vista. Da cancellare. O il desiderio unico di Santoro era fare auditel? In quello c’è riuscito, ma ha perso un telespettatore. La prossima volta guardo Zucchero, che mi piace e mi diverte di più.

Altra notizia antipatica (?) hanno copiato il simbolo del movimento di Grillo. Vorrei dire che siamo alla frutta se succede così, perché  taroccare il simbolo di un gruppo presente su tutto il territorio è quantomeno assurdo. Ma tutto si fa per nascondere la verità. Che la gente non ne può più degli spettacoli di politici da circo e cerca alternative fra Grillo, gli arancioni, e altri. Andare a votare sarà ancora più difficile.

I Re soli

Vedo una linea semiretta non interrotta da punti che unisce i due Re della politica del momento. Nel punto A troviamo Grillo, all’estremo, nel punto B,  troviamo B. Ambedue sono proprietari del marchio del partito, ambedue utilizzano i media in modo molto raffinato e sapiente, ambedue cacciano chi non li segue, ambedue tuonano contro tutto e tutti mescolando cose serie a un populismo quasi nauseabondo. Se le proposte di Grillo possono essere più interessanti perché legate al rispetto dell’ambiente, quelle di B. fanno leva sulle emozioni di pancia della gente, parlando a un popolo ormai allo stremo che si attaccherebbe a qualsiasi corda pur di salvarsi. Ebbene, io sono molto critica con ambedue, anche se da punti di vista diversi, perché nessuno dei due utilizza la parola DEMOCRAZIA. Nel caso di Grillo il detto UNO VALE UNO non è vero. Pura demagogia. Ha giusto espulso dal non partito, (ma può cacciare via qualcuno da un non posto?) alcuni dei suoi critici. Dicendo chiaramente fuori dalle balle se non vi sta bene. La risposta è stata che questo non partito durerà non molto. Dell’altro si sono sprecati fiumi di tener e pixel quindi non ne dico nulla, anche perché oggi dice sì e domani dice no.

I due Re rimarranno soli, la lezione degli ultimi vent’anni è stata dura ma chiara: basta dittature.

Per approfondire Il fatto quotidiano

Zio Paperone è tirchio

Che zio Paperone fosse tirchio e amasse il suo denaro come se stesso lo sappiamo da sempre. Come pure che cercasse in tutti i modi di accrescere il suo capitale a scapito del mondo intero. Ebbene si scopre che anche il Papi ( il B.) è tirchio, nel senso che ha utilizzato i soldi dei contribuenti del Pdl per mantenere Palazzo Grazioli e i dipendenti. Il popolo della libertà ha preso una bella fregatura a pensarci bene : si è fatto ammaliare  dal pifferaio magico per vent’anni alla ricerca di un sogno di ricchezza che non esiste e nel frattempo, almeno negli ultimi anni ha mantenuto la reggia del pifferaio magico. Una bella fregatura. Almeno i rubapopoli degli altri partiti erano più sottotono, non si conoscevano tanto a livello nazionale, né rappresentavano l’Italia all’estero. Qui il Paperone ha fatto le cose in grande: un uso personalissimo e altissimo del denaro dei contribuenti, va a finire che gli hanno pagato anche le escori! da una parte mi viene una tristezza infinita pensando  a quanta gente ha creduto a questi Pifferai magici e dall’altra una rabbia immensa per chi ha rubato non avendone bisogno. E qui il dubbio corre. Ma siamo proprio sicuri che B. sia effettivamente tanto  ricco o il fatto di essere premier l’ha aiutato e non poco a mantenersi a galla? Comunque lui si è goduto un paio di milioni di spese dei contrinbuenti italiani, mentre alcuni pensionati devono rendere allo stato poche centinaia di euro per una tredicesima non dovuta. Semmai lo avevano anche votato. Spero si ritiri, come certe mummie delle tribù amazzoniche, fino a scomparire.

P.S. ho cambiato il tema del blog, si chiama castello :-))

 

I porcellini e le scimmiette

Dalle scimmiette che non vedono , non sentono  e non parlano fino ai tre porcellini, o porcelloni la regione Lazio è piena di animali. Un vero verminaio ha detto un giornalista, un casino dico io. Ormai i fatti sono noti : tutti i consiglieri prendevano uno sproposito di soldi e nessuno ha mai detto niente. Anche l’opposizione li ha intascati e zitti zitti se ne sono andati solo quando ormai  era esploso il polverone. Tardi, per rimettere insieme la dignità, ma in tempo utile per costringere la governatrice a dare le dimissioni. E che adesso dice che all’epoca di Marrazzo era molto peggio , anche se lui di soldi ne dava meno. Mi viene da pensare al sindaco di Bologna Delbono  che se ne è andato a causa di intrallazzi con una segretaria e viaggi in sua compagnia a spese del Comune, ma spesucce, non Ville al Circeo, case al Colosseo o buoni da 400000 mila euro. Altro stile, per fare certe cose bisogna essere molto esperti nella truffa della contabilità.  Gli altri deputati e senatori accusati a vario titolo  sono tutti lì e rimarranno lì fino alla fine, per essere poi rieletti con buona pace di tutti. A partire da Formigoni, il Celeste fino ai vari Lusi nessuno pensa di fare un passo indietro almeno per rispetto ai cittadini, ai pensionati che hanno dovuto rendere una quattordicesima che non spettava di ottanta euro o poco più. Non c’è relazione fra le due cose? Forse, ma vedere queste differenze fa molto incavolare. Se ne andassero tutti, lasciassero la politica farebbero un favore all’intera cittadinanza. Le mie speranze sono ingenue, ne sono consapevole, ma se poi vogliono il mio voto, tutti quanti da Grillo ad Alfano, aspettano un bel pezzo. Parlo anche di Grillo perché anche lui non è un santo e la politica di uno sopra gli altri non mi piace. E non è mai venuto a visitare la zona dove sorge un inceneritore che brucia anche i rifiuti  di altre regioni. E’ andato a Budrio sotto le elezioni comunali e stop.

Notizie? Non ce ne sono

Non ci sono notizie particolari da commentare: la politica è sempre quella, la cronaca pure, le tasse sempre di più. L’unica notizia è che la benzina è a 2 euro e 45. Una bazzecola con la crisi che c’è! Se un pendolare della macchina aveva comperato casa nei paesi vicini alla città, perché costava meno, era immersa nel verde e l’aria era pulita (? in Pianura Padana mi sa che non c’è aria pulita) ora si trova con il mutuo da pagare, la vita più cara e quei venti o trenta km al giorno da fare con la benzina a 2 euro e passa. Aumenterà anche tutto l’indotto, perché l’Italia è una nazione che ha solo o quasi trasporto su gomma : tanti tir insomma, quelli che troviamo sulle strade e autostrade. Quindi tutta la merce aumenterà, tanto per cambiare. E per questo non c’è governo che tenga. Non è cambiato niente da prima, se non in peggio. Ma la tassa sui patrimoni non la mette nessuno?

Stesse liti fra i partiti, stesso rincorrersi di notizie più o meno vere  in un caos che ormai ha ottenuto l’effetto voluto: non interessano a nessuno. Arrendiamo all’evidenza: governano loro, tutti insieme appassionatamente e non se ne andranno mai. Amen

 

I divieti dei legisti: vietato respirare

Sembra una barzelletta o una storia morale di qualche filosofo antico. Tutto inizia con la Lega che sale al Potere e impone al popolino che lo ha votato la sua ideologia, anche a chi  non li ha votati. Perciò si inizia con i giochi della Padania, ruzzola, gara dei trattori, corsa con la moglie in spalla e amenità del genere. Chi abita lassù sulle montagne ha diritto a divertirsi, ma a chi abita in città fa meno effetto seguire una gara di formaggi rotolanti giù per una discesa. Ma qui siamo ancora al goliardico. Forti della loro presenza i sindaci leghisti iniziano quella che potremmo chiamare epurazione culturale di tutto ciò che è vissuto a sud degli Appennini. Intanto il Sole, il loro simbolo viene inserito in ogni contesto possibile, anche dove è proibito inserire simboli( tranne che per il crocifisso, che per non saper né leggere né scrivere i giudici hanno definito simbolo culturale e non religioso).

A scuola non si può, allora dopo essere stati messi, spendendo una bella somma delle entrate municipali, li hanno dovuti togliere ( spero) ma allora si sono rifatti sui bambini che hanno i genitori distratti : chi non paga la retta non mangia. Poi sono arrivati i divieti del buon vivere. Ecco che fanno a gara, questi sindaci legisti, per vietare il più possibile: vietato stendere il bucato sui fili fuori dalla finestra, vietato sedersi in tre sulla panchina, vietato valicare il muro che divide i padani dagli extracomunitari, mentre lo spaccio continua, vietato aprire localo esotici , stranieri perché fanno puzza, ma lasciare funzionare il Mac’Donalds e affini perché  porta soldi ma puzza ancor di più. Vietato le gonne corte, i veli, le gonne troppo lunghe, annaffiare i fiori ( questa è l’unica che va bene, manca l’acqua e si comincia a usare le botti) vietato cantare per strada, passeggiare a gruppi di quattro, mangiare soia, sesamo e verdure troppo esotiche. Meglio il cavolo con due salsiccette o una bella zuppa di zampetti di maiale. Sono più locali e più gustosi, dice l’assessore alla salute della Lombardia.  Anche fare i concerti è vietato, ma questo accade nella sinistra Bologna, dove la tradizione del concerto del 14 agosto è stata annullata dal Tar a causa dei reclami dei residenti.  Certamente i promotori di questa battaglia sono legisti.

I divieti sono diventati troppi, in nome della decenza e della convivenza. Tutti chiusi in casa, a raffreddarsi con i condizionatori, a guardare repliche della tv, poi tutti al mare chiusi dentro autostrade infuocate per stendersi alo sole in mezzo a un carnaio irrespirabile. E d’inverno tutti allo stadio o nei centri commerciali  alla domenica comperare oggetti di legno artigianali, fatti in Cina, ma questo non è vietato. A caval Donato, non si guarda in bocca, se porta soldi.

La buona educazione si insegna da piccoli a casa e a scuola, ma se vediamo i risultati di questo lavoro sui figli di Bossi penso che è meglio ricominciare tutto da capo. L’esempio si impara a casa, vedi un po’!

Al fondo di tutti questi divieti che cosa c’è ? Il desiderio di preservare l’identità padana, che non esiste e gli interessi degli imprenditori locali, e i voti dei propri elettori, che sono  stati così entusiasti della  attività della Lega da essere fuggiti in massa. Ma i divieti se li tengono lo stesso!

 

Parlamento in ferie

Mentre noi trascorriamo ore  seduti sul divano a vedere atleti magici che riescono in imprese divine, tipo Bolt, La Idem, ecc la crisi  avanza. Per fortuna il Parlamento è chiuso per ferie e il rischio che i parlamentari combinino guai è lontano, per ora.Mi piacerebbe sapere quanti di loro trascorrono le ferie in una pensioncina a 50 euro tutto compreso, anche la serata musicale e il noleggio delle biciclette. Il Celeste, Formigoni, per chi non lo sa, sotto il sole d’estate diventa lo smemorato di Collegno, si trova su panfili, paradisi del mare e isole di sogno senza sapere perché e chi lo ha mandato lì. Ha inventato, dopo Star Trek, il teletrasporto e se lo tiene solo per lui. La Minetti  ha già capito da tempo come funziona e allora gite con Corona, il fotografo del ricatto, e dichiarazioni di fedeltà alla politica. Certo, con quello che prende anche io sarei fedelissima al mio portafogli. Gli altri chissà dove sono. Ricchi e spaparazzati mentre noi respiriamo a fatica questa aria mefitica.

Nonostante questo vuoto arrivano echi di proposte varie, di richieste di aiuti alla Bce, di Italia in default e visite ai mafiosi  in carcere da parte dei parlamentari. Una volta si scriveva del padrone che  morsicava il cane, ora si raccolgono tutti i sospiri di chi potrebbe essere il detentore di proposte  risolutive e si pubblica. Poco importa se non c’entra niente. Basta parlarne.  Meglio, molto meglio gli dei dello sport e le loro imprese, anche se a volte il doping la fa da padrone. Un pensiero a Swarz, beccato con l’Epo. Sappia che lui è quello sfortunato. Scoperto e denunciato. Gli altri  sono, forse, più furbi. In ogni caso prendere il doping è un furto,oltre che un danno alla propria salute, come prendere i nostri soldi e non fare niente per farci uscire dal pantano economico-politico dove siamo.