Tag: Lega

Cotechini e Lega

Ecco il vero motivo della crisi e delle ristrettezze a cui saremo costretti: il cotechino di Monti a Palazzo Chigi. Questo secondo Calderoli. Se questo è il modo per trovare nuovi elettori, mi sembra quantomeno inusuale. Se invece serve alla Lega per ricordare agli elettori che nella Casta ci sono sprechi sarei curiosa di sapere quanto costò agli italiani la farsa del falò delle leggi abolite da Calderoli in termini di : acquisto della carta, preparazione dei cartoni, costo orario dei vigili del fuoco per tenere sotto controllo l’incendio delle presunte leggi, costo dello spostamento del muro di cartoni in termini di uomini o muletti e camion e dopo pulire la piazza in cui è stata celebrata la festa. Già osservando il muro di carta si capisce che costa  molto di più di un pranzo per dieci a base di tortellini, cotechino e lenticchie.

Non sarà che per Calderoli e per gli altri della Lega è inconcepibile essere rispettosi del prorpio ruolo e dei propri doveri?
In ogni caso hanno raschiato il barile, dopo questo non c’è più nulla. Solo porcellum.

Quanto al B. che festeggiava nelle sua case private, sarebbe da ricordare che il B. le ha fatte diventare tutte case dello Stato,  domicilio del Primo Ministro tutto il tempo dell’anno. Mi risulta amche che il B abbia fatto riarredare e restaurare queste case a NOSTRE spese, non con i suoi soldi.

Articolo

I deputati diventano sciattoni con i tagli, e noi allora?

Un deputato leghista, ma chi l’avrebbe mai detto!,  si lamenta che regolando gli stipendi dei deputati a livello di quello dei colleghi europei diventa sciattone. Lamenta forse che non può più avere il tre alberi al porticciolo o il culatello di prima scelta per le feste, del prossimo anno? Me lo immagino il povero deputato che fa acquisti al discount, risponde al telefono perché non ha più la colf, o non sia mai, non può portare il bambino a Cortina. E per fortuna che erano stati eletti  a Roma ladrona per difendere gli interessi del popolo padano. Avranno saputo che non esiste e ne approfittano.

Sciattoni, ecco, noi siamo così, per loro. Noi che non abbiamo undicimila e più euro al mese siamo sciattoni, poveracci. Sfigati insomma. Che dire? non si commenta nemmeno una notizia così. Viene da chiedersi chi andrà a votare la prossima volta, se non cambia la legge elettorale. Perché  gente così c’è nè troppa in giro e mandarla anche la Parlamento è vegognoso. Perché non lo fanno lavorare sei anni in più con il mio stipendio? Ma in fabbrica.

Articolo

Non voglio pensare a Scilipoti e a come sta reagendo, lui che avrebbe venduto anche sua madre per stare dalla parte di Berlusconi e godere di tutti i privilegi. Ora sarà più dura ricevere vitalizi, pensioni d’oro e bonus. A meno che non le riceva da B. Che non mi sembra messo benissimo.

I leghisti incredibili

Hanno ancora i cartoni pieni di fogli negli uffici di roma ladrona, dove si sono accocolati per una decina d’anni, si sono rimpinzati di ogni ben di dio e stanno già facendo la melina del separatismo. Non si possono nemmeno definire i furbetti del quartierino, ma le volpi dell’arraffo.Ma non erano stati loro ad andare al governo pieni di voti e con la maggioranza assoluta, inisieme al Pdl? Se sono stati incapaci di fare una rìforma vera e seria, anzichè difendere solo le multe dei produttori del latte e altre amenità, non saremmo messi così. Non capisco con chi se la prendono. Con Monti che sta aiutando l’Italia a fare quello che loro non sono riusciti a fare? Con il Pdl di cui hanno fatto lo zarbino fino a ieri?  Con Berlusconi, che la maggioranza della base leghista vedeva come un pungno in un occhio? Direi che ci vorrebbe una buona dose di bromuro nella polenta e una bella vacanza alle isole Kaiman. E rimanerci, durante i tornado.

I nostri ricchi non sono tedeschi

Già, ci si chiede come fa la Germania a essere messa meglio economicamente dell’Italia. Perché i tedeschi  stanno meglio e hanno una crisi meno forte? Perché sono un popolo solidale, almeno in questo frangente. I ricchi tedeschi chiedono di contribuire con una tassazione più forte sui loro patrimoni, per aiutare il momento critico. I nostri ricchi pensano sia una stupidaggine e si credono furbi a non farlo. Provo un certo fastidio, inutile negarlo.  Mi sembra una manovra da pezzenti quella che è uscita ieri da otto ore otto di incontro fra l’egonano, ilceloduro ma non troppo e il ragioniere con il pallottoliere e  la loro truppa.  Penso che l’Italia è in mano  a quei tre e mi viene la pelle d’oca. Tre che fino ad oggi non sono riusciti a fare nulla per la nazione, solo a togliere ai soliti.  Anche un bambino capisce che così non se ne esce e che tra poco sarà ancora peggio, senza una vera politica di crescita economica. Manovra di piccolo cabotaggio e tanti privilegi. C’è chi brinda, ma non so per quanto. speriamo di non trovarci a stare come la Grecia. Lì avevano truccato i bilanci, ma anche qui non si scherza! Mancano quattro miliardi. Dove li troveranno? Una tassa sui possessori di animali , tranne le mucche che sono protette dalla Lega?Ma non era meglio tassare i grandi patrimoni una volta per tutte?

Articolo

La Lega con chi sta?

Di tutti i partiti direi che quello con il comportamento più caotico è la Lega. Sempre più appare un partito di azzeccagarbugli e arruffapopolo ma tenacemente attaccato a Roma ladrona. I  dirigenti non sanno più come fare per ammansire il suo popolo ormai furioso. Da una parte tuona di secessioni, stop al governo, di cui fa parte, e di incriminazione per gli “onesti” inquisiti del PDL, dall’altra approva tutto, ma proprio tutto quello che Berlusconi chiede.

La perdita di credibilità ormai è acclarata, perchè il popolo leghista annusa subito la furbizia e il tradimento, ma come tutto il popolo italiano, chissà perché , accetta momentaneamente e aspetta di ribellarsi. Così l’immagine di Bossi si sta sfuocando dietro  il Trota, il suo figliolo semplice, dietro l’approvazione di una manovra che salva solo la casta, cioè loro stessi. E sono sempre fuori tempo massimo. Nessuno dei partitiha compreso appieno il nonstro tempo e i leghisti meno che meno.  Ci vuole trasparenza e capacità di agire fuori dai legaccioli della politica, ma tutto questo è per ora un sogno. Non è ancora il tempo della rivolta popolare contro la demagogia e le farse promesse, ma ci siamo vicini. E Bossi, oramai intontito non riesce a cambiare. Ma da che parte sta?

Articolo