Addio Matteo, giovane uomo

Matteo era un mio alunno, vivacissimo, quasi insopportabile. Aveva a volte incomprensibili gesti di cui nemmeno lui conosceva la portata. Poi è diventato adulto, un uomo con le spalle larghe e lo sguardo fiero. Si era domato, diceva. Sperava in una famiglia sua, una moglie, la vita normale.  Ora se ne è andato ucciso dal tumore. Era giovane, era fiero, era anche arrabbiato. Non è stato sufficente per combatterle e vincerlo. Ha combattuto. Ciao Matteo, piango per te e per tutti coloro che hanno combattuto e combatteranno.

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