Il paese lungo . Le elezioni amministrative

Proprio il 26 maggio anche il paese lungo va alle elezioni amministrative. Armati di scheda elettorale su cui far mettere il timbro e documenti di riconoscimento si va alla scuola momentaneamente chiusa. Una volta ci si conosceva tutti : votanti, scrutatori, scrutatori di lista e presidente. Anche perché erano sempre quelli che venivano nominati, elezione dopo elezione. Quindi si conosceva chi votava e per che cosa senza guardare la scheda. Un vero miracolo elettorale. Adesso e’ tutto cambiato. E poiché non mi interessa ho smesso di informarmi su come avvengono. La scheda da votare sarà di un qualche colore diversa da quella europea. Ma anche qui non sono molto informata. Sto perdendo terreno. Già faccio fatica ad andare a votare per il profondo senso di sfiducia che mi avvolge. In più vorrei conoscere bene i programmi. E’ la prima volta che sono tutti uguali. Anche la Lega, per dire, propone le stesse cose. Non ho trovato una differenza tra le cinque liste: polo scolastico nuovo, piscina, raccolta rifiuti, attività economiche da sviluppare, lavoro amministrativo da organizzare meglio, attività agricole da incentivare e via così. Una noia enciclopedica. I candidati sono vecchi e nuovi in una mescolanza di posizioni da capogiro. Chi era qui e’ la’ chi era la’ e’ qua. Persino a sinistra ci sono personaggi che erano a destra o al centro e che poi non hanno fatto nulla. E viceversa.

E quindi che si fa? Boh! Per andare a votare andro’, ma come voterò non lo so. Invece per le Europee ho già scelto. Ma questa è’ una cosa privatissima.

L’importante è’ votare, per me.

25 Aprile 1945

La festa della liberazione.

Un noto cantante evidentemente fascista si chiede da chi ci dobbiamo liberare. Lo spiego, perché serve sempre: dai nazisti e dai fascisti della Repubblica di Salo.

Dopo che il re nel 1943 aveva abbandonato l’Italia a Badoglio e alla guerra civile e all’invasione americana, inglese ecc, i fascisti si erano riconosciuti sotto la Repubblica di Salo’ e erano rimasti a combattere con i tedeschi contro gli invasori e la popolazione inerme. Si formarono dei gruppi di giovani armati non fascisti che andarono in montagna a combattere i tedeschi che ritirandosi facevano terra bruciata catturando e uccidendo gli uomini, depredando i beni e stuprando le donne, aiutati dai fascisti. La Resistenza riuscì a spingere i tedeschi sempre più verso a nord anche perché gli alleati avanzavano dalla Sicilia. In mezzo la popolazione ormai allo sbando e alla fame. Fu chiaro che in aprile i tedeschi si sarebbero ritirati , ormai allo sbando, quindi si stabilì che il 25 Aprile sarebbe stata la Festa ufficiale per celebrare il ritiro dei tedeschi e la sconfitta della Repubblica di Salo’. L’esercito di Salo’ era formato da ragazzini, gli ultimi chiamati alle armi: chi riuscì scappo’, chi non riuscì fu fatto prigioniero dai tedeschi e mandato nei campi di lavoro in Germania insieme ai soldati fascisti catturati in precedenzaRicordo che i nazisti e i fascisti erano alleati con l’Asse Roma-Berlino.

Dopo il 25 Aprile trascorsero altri mesi di guerra nel mondo, prima che fosse dichiarata la resa dei nazisti e la fine della seconda guerra mondiale.

Chi si chiede da che cosa ci dobbiamo liberare adesso lo sa. Oggi e’ meglio ricordare i milioni di morti, la guerra civile, la fame, lo sterminio. Dimenticare non è’ possibile tutto abbiamo parenti scomparso nella voragine della guerra o morti o ridotti in povertà assoluta, senza casa, senza lavoro. Grazie ai Partigiani che combatterono per difendere la popolazione .

Negli anni precedenti la guerra , l’Italia era poverissima, senza materie prime, senza grandi industrie tranne la FIAT e poco altro.

Un mitra, un elmetto e tanta rabbia

I Leghisti o meglio il direttore della comunicazione pagato da noi ha postato la foto del Salvini con un mitra e una didascalia che sottolineava come la Lega si difende dai futuri attacchi per screditare il capo. Noi questo lo paghiamo lautamente e lui ci minaccia con un mitra. Minaccia chiunque in perfetto stile mafioso: con noi o morte. Non so se mi spiego. Ha proprio “pestato una m..” come si dice in popolano. Non so come finirà ma spero che quei due o tre sostenitori perbene capiscano l’antifona e lo mandino a casa. Naturalmente non mi riferisco alle lobby delle armi, che in una guerra civile hanno tutto da guadagnare. Mi chiedo se c’è un limite alle provocazione di uno pagato da noi r che ha trovato il modo di ingrassare il suo portafogli a nostre spese.

Questa non e’ politica. Ha ragione Saviano.

Il ballo degli squali

Bel titolo, mi è venuto bene. Li immagino mentre ballano nell’acqua e girano intorno a Salvini. Lo guardano, aprono la bocca e mettono in evidenza i denti affilati anche scintillano al riberbero di un raggio di sole. Lui lentamente si trasforma nella famosa rana dalla bocca larga che aprirà e diventare balena. Ma la balena ha un difetto : è crudariana, quanto di più lontana dal famelico e onnivoro Salvini. Quindi la rana si guarda intorno e non sa che pesci prendere, appunto.

I 5 Stelle hanno come base il cannibalismo dei nemici. Vedremo come se la cavano con Salvini. Tutto intero o un pezzetto alla volta, anche se i sondaggi lo danno al meglio? Quante altre carte hanno nelle maniche e dentro la pancia della piattaforma Rousseau per portarlo alla rovina? Perché un dato e’ certo sono più raffinati della Lega quando si vendicano. Sempre più simile a una setta!

Il paese lungo 8 Le elezioni

Anche gli abitanti del paese lungo in questi giorni si trasformano in eventuali elettori, candidati, scrutatori in un fremito politico fino al giorno prima sconosciuto. Scomparsi quasi del tutto i vecchi simboli, tranne la Lega, i banchetti espongono di tutto: stelle, cerchi, scudi e bandiere. All’angolo della strada. Di fianco ai negozi più frequentati, e da lì ti rendi conto che il fornaio ha più clienti del frutta e verdura e che i cinesi non hanno colore, ogni giorno ospitano un banchetto diverso. Ma quelli da osservare sono i candidati. Nomi sconosciuti, persone che abitano altrove catapultati con l’aereo delle pressioni elettorali della vicina metropoli. Oppure impresentabili nel senso che non hanno mai fatto niente di politico, nemmeno partecipare a un Consiglio Comunale se non venti anni fa. Liste nate per suddivisione di suddivisione di suddivisione in cui manca il programma e i candidati accettabili. Candidati una volta contro che diventano capofila del partito ex avverso. Un guazzabuglio di situazioni che confondono e personalmente mi irritano. Alcuni slogan vecchi, con ragnatele e nessuna idea e carenza assoluta di coerenza con il passato. Non ho letto i programmi, spero qualche cosa ci sia, poi mi farò un’idea. Potrei anche saltare queste elezioni, non so.

Il Governo in fuga ( il Giornale)

Non l’ho scritto io ma il Giornale, il quotidiano di destra , di Forza Italia. Sono d’accordo.

Dei gialloverdi si ricorderà la famelicita’, quasi una fame atavica di potere cui corrisponde l’incapacità quasi totale di governare. Tra un mese e mezzo ci saranno le elezioni europee, e i due sembrano ragazzini in fregola alla prima gita lunga della loro vita. Ogni giorno si abbassa il livello della stupidità delle comunicazioni. Non so se il loro elettorato gradisce, ma noi, gli altri, ne abbiamo le sacche piene. Il Governo in fuga si riferisce all’unica volta in cui avremmo gradito due parole ma loro non si sono presentati : alla approvazione del Def, il bilancio dell’anno. Tagli su tagli, crescita non pervenuta, promesse a metà. E loro non hanno ritenuto opportuno affrontare i giornalisti per spiegare una manovra approvata “salvo intese”. Il premier ha detto che il suo ” il 2019 sarà un anno bellissimo ” era una battuta. Quindi abbiamo un governo “cazzaro” che ci sta mandando in rovina.

Naja, famiglia e pallottole

Tre decisioni particolari: i giovani dai 18 ai 24 anni faranno sei mesi di militare prima di uscire nel mondo del lavoro.Gratiss! Quindi avremo una massa di ripetenti e di fuggitivi prima che vadano all’estero a lavorare. Chi ha queste idee e’ un vero idiota e politicamente non vale nulla. Un modo come un altro per perdere voti.

Si è tenuto il congresso delle famiglie tradizionali. Uno schifo tremendo, hanno dato come gadget un embrione umano di plastica con la placenta. Le donne evidentemente per questi qui non contano nulla. E non scrivo quello che hanno detto. Su Fb c’è tutto.

I soliti leghisti hanno proposto di rendere più facile l’acquisto di pistole più potenti, dopo l’approvazione della legge sulla sicurezza. Stiamo per diventare un popolo barbaro. Meglio fare le ferie in altri mondi.

Il paese lungo 7 Caccia e pesca

Il paese lungo non è un paese pacifico, anzi. Ci sono due, dico due caccia, pesca e sport. Mi sono sempre chiesta come mai in un paese dove al posto del fiume c’è un rigagnolo, il mare è lontano e i boschi sono stati eliminati già da secoli e secoli ha due attività che sono prospere e vivissime. Ebbene ad un certo punto ho avuto una discussione sull’ambiente con un conoscente. E così ho scoperto che c’è un gruppo molto attivo di cacciatori e pescatori. E che le armi si comprano in un negozio dove io non ho mai messo piede. Ho scoperto anche che la vendita di mortaretti e fuochi d’artificio e’ molto ampia e diffusa e non è l’unica fonte di reddito, anzi. Veramente lo avevo capito da sola già dai primi Capodanno che ho vissuto qui. Naturalmente molti cacciatori appartengono a un gruppo ben organizzato e chiaramente conservatore. Quindi qui nella Bassa Rossa le armi ci sono, sono conservate in casa e in armadi, si spera ben chiusi. I pescatori fanno tour all’estero alla ricerca d pescato perfetto, ma pare che non si trovi tanto in giro. I corsi d’acqua difficilmente ricompensano la grande fatica di raggiungerli.  Rimane il signor sconosciuto che, con grande ottimismo, pesca in quelle due dita d’acqua del rigagnolo che scorre all’interno del paese. Sono certa però che sia molto più apprezzato il pesce fritto al mare!

Ieri hanno approvato la legge sicurezza, che praticamente, e per finta, permette ai cittadini di acquistare armi e sparare ai ladri. E la polizia a cosa serve?Mah?

Il sorpasso

In questi giorni i sondaggi dicono che il PD ha sorpassato il M5stelle. Lo stesso Movimento che ha buttato via gran parte dei voti ricevuti l’anno scorso. Ha dimostrato tutta la sua piccolezza in situazioni risibili, scelte fantoccio, eletti vincolati da accordi con la Lega e con la Piattaforma e guidati da Casalino. Oggi sempre il loro capo, tale Di Maio ci ha offerti in un vassoio d’argento alla vorace Cina. La Cina contiene 65 volte l’estensione dell’Italia. In pratica manco ci vedono, ma comprano le nostre arance, tipo se noi mangiassimo frutti esotici cinesi pagandoli un braccio, raccolti da immigrati irregolari pagati pochi euro all’ora. Ringraziano i commercianti di schiavi, i trasporti aerei e i trafficanti commerciali. E i cinesi ci porteranno prodotti di cui non conosciamo l’origine, a poco prezzo che lievita durante il trasporto. E alla fine ci porteranno via anche i diritti. Loro non li hanno, la gente vive per lavorare e fare soldi. Insomma ci stanno “cinesizzando” come ho sempre temuto. In un’altra vita ero molto preoccupata, in questa osservo e penso che più sfigati di così non potevano essere. Buttano via tutto e non rimarrà niente.

Ma la crisi,la crisi c’è?

Di fronte alle decisioni da prendere sulla Tav ci sono tre atteggiamento DiMaio per il no, Salvini per il si, Conte dice proviamo a fare una azione che distolga: scriviamo alla società che si occuperà delle opere e le diciamo di fare i bandi ma con la clausola che si possono cambiare. Si, no, forse. Sembra un film di Fantozzi. Una gran tristezza, perché non si sa cosa far andare avanti. Non c’e più la decisione che permette di far entrare progetti diversi. Sulla Tav si sta giocando il governo e il futuro economico dell’Italia. E i governanti non sembrano preoccupati di niente. Invece i conti vanno malissimo. Siamo a meno zero due rispetto alle aspettative di 0,9. Ci aspetta un periodo di crisi tostissima. Io ne ricordo due una quando non si poteva girare di domenica .