Ancora.

Dopo la retromarcia di Trump sui bambini degli immigrati che non dovranno più essere separati sembra che il mondo sia più pulito. A me sembra uguale a prima, con la cattiveria (?)al potere. Mi chiedo, anche rispetto al Governo italiano quale sia il progetto, il desiderio, il mondo futuro. Non lo vedo. Non lo percepisco se non come un dominio di pochissimi su miliardi di persone. Persone stremate dalla fatica di trovare lavoro, di mantenerlo, di accrescere il benessere. E di aiutare i giovani a migliorarsi. Invece percepisco la ricerca spasmodica del mantenimento dello status quo. Come nel passato. Che differenza c’è fra i nostri giovani che emigrano e i nostri nonni che sono andati in Argentina o in Brasile a lavorare? Perché questo Governo non affronta la produzione del lavoro ? Capisco il problema dei riders , ma credo che ci vorrebbe più lungimiranza progettuale per affrontare seriamente il problema del lavoro precario. Idee non ne ho, non sono un economista, mi viene da pensare che ci vorrebbe un accordo fra tutte le parti. Diplomazia. E non urla.

Un periodo così.

I fatti : il governo gialloverde ha impedito a una nave di immigrati di sbarcare, contemporaneamente ha permesso ad altre di attraccare con il loro carico umano dolente.  Non si è capito se la frase “prima gli italiani” significa li prendiamo in giro ( gli italiani) o li proteggiamo dagli immigrati. Il ministro dell’interno sta diventando il ministro della paura, urla sempre i suoi slogan come se fosse  una campagna elettorale continua ma lo sa che tra poco andremo tutti in ferie. Il testosterone sta ingolfando le città ma speriamo che qualche nuotata o qualche scarpinata su e giù per le montagne stemperi gli animi e lo disperda. Si sente molto la mancanza della squadra italiana nel campionato mondiale di calcio, anche se mi dicono che le squadre giocano quasi tutte malissimo e quindi non ne vale la pena dolersene. Si vedono giocare squadre che nemmeno si pensava, tipo il Senegal o la Nigeria o l’Egitto. Vuoi vedere che anche in Africa hanno un campionato di calcio? E anche e la televisione? E forse anche qualche metropoli con la luce e l’acqua e non vivono tutti come ci fanno vedere i nostri mass media?

Con il nuovo governo ci si aspettavano soldi per andare in ferie, il lavoro per i disoccupati, qualche parola sull’ambiente, ma qua si vede ben poco. Io non vedo nessun cambiamento, anzi l’imbarbarimento della convivenza e dei rapporti fra cittadini. Ma sintetizzare in poche righe è impossibile. Alla fin fine non cambia niente. Cambiano le facce e la storia è sempre la stessa.

In sintesi

Giorni confusi, politicamente parlando. Un teatrino degno di miglior causa, governi che si fanno o non si fanno dipende dall’umore, leader politici che chiedono l’incriminazione del Capo dello Stato, ma anche no,  ( per capire rimando alle pagine di politica). Sullo sfondo l’uscita dall’euro e le prossime amministrative del 10 giugno in 700 comuni italiani. Fra il Movimento Cinque Stelle e la Lega non so chi sia peggio. Mi dispiace per chi era convinto che votandoli sarebbe cambiato qualche cosa. Non so chi sia peggio, se Salvini con la sua strategia di accaparrarsi più voti possibili alle prossime amministrative con questo gioco sporco o Di Maio, leader Cinque Stelle che si lascia infinocchiare in modo così pacchiano. E torna dal Capo dello Stato con le scuse e la richiesta di tornare a parlare del loro governo.

In sintesi Salvini gioca a poker, Di Maio al gioco dell’oca!

In effetti i voti dei cittadini non significano nulla. Sullo sfondo inoltre i mercati e la Borsa chi risentono del caos che si è creato. E il mese sta terminando e ci saranno mutui e rate da pagare, certamente più cari.

 

 

Una volta

Una volta sono andata al cinema, in una bella sala di Bologna ormai chiusa da tempo. Ci sono arrivata dopo diverse peripezie, infatti io non amo girare con l’auto dentro le mura, troppe strade strette, parcheggi introvabili. Il desiderio di vedere un film di ambientazione storica, di cui avevo sentito lodi, mi ha convinta ad uscire nel traffico.

La sala era piena, tantissimi giovani, si sa che Bologna è una città di studenti universitari, molte coppie, adolescenti brufolosi e pacchi di pop corn in mano oltre all’immancabile coca cola.

Il film credo trattasse il difficile rapporto fra Lancillotto e Ginevra  in chiave diversa, moderna, Mentre cambiavano le scene dal pubblico si sono sentite battute, che hanno spezzato la storia e infastidito i più. Ma la qualità del film e certe discutibili scelte imposte agli attori ben presto hanno trasformati quello spettacolo in una storia ridicola, assurda e incomprensibile.

Al termine del primo tempo, annoiati e arrabbiati dallo spettacolo meschino, avremmo potuto tornarcene a casa, delusi e amareggia dei soldi spesi. Invece, dopo esserci guardati bene in viso e aver percepito nell’aria un  pizzico di ironia imprevista ci siamo rimessi al nostro posto,  tutti ansiosi di vedere e sentire lo spettacolo.

E’ stato uno dei film più divertenti della mia vita che nemmeno Gazebo o Propaganda live ne avrebbero offuscato lo spirito goliardico. Per una di quelle magie che incomprensibilmente si creano fra sconosciuti, iniziarono a volare nell’aria battute, rimandi, commenti da sbellicarsi dalle risate. La scena finale la ricordo ancora, questo personaggio medioevale era aggrappato a una tenda e cercava di salvare la donzella. Si è concluso con un applauso fragoroso, fischi e commenti a piene mani! Purtroppo non ricordo le parole, le battute, perché a volte ciò che accade è irriproducibile. All’uscita si è riso, e  scambiato sguardi ridenti con perfetti sconosciuti, diventati per il tempo di un film compagni divertenti.Il film è stato tolto dalla programmazione il giorno dopo, ma il ricordo di quella bella serata è rimasto..

Che c’entra questo ricordo? E’ che mi sembra di essere spettatrice di un film, in cui i protagonisti si distinguono per ridicolaggine e faciloneria, recitando scene dirette da altri, di cui non sono convinti fino in fondo. Pessimi attori e pessima trama. Parlo di quelli che fino ad oggi ci hanno tormentato con “governo sì, governo no” dal 4 marzo. Se vi sembra poco.

 

 

Ma le armi si comprano al supermercato?

E notizia di ieri che hanno arrestato quattro italiani venditori di armi in Libia. Probabilmente freelance, visto che li hanno arrestati, <altrimenti non ne parlavano nemmeno. Oppure come nel caso di Ilaria Alpi i media l’avrebbero tenuta lunga  e riempito le pagine di false piste. Ciò che mi chiedo è ma dove si compra un elicottero da guerra, venduto come autoambulanza? Si sa che c’è una fiera delle armi annuale, ma non credo che chiunque possa tornare a csa con un kalashnikov. Poi cercando come si scrive è venuta fuori la scritta Kalashnicov prezzi. Sì forse si comptra al supermercato. Ma noi non siamo in USA !

E il romanzo non piace?

Una persona che conosco, amica? non so, aveva accettato di leggere un mio romanzo e fare un poco di editing, visto che lei si vanta sempre di saperlo fare. La storia di questo romanzo è, direi, travagliata. Scritto degli anni 2000, dato ad una agenzia per fare l’editing , pasticciato il tutto e quindi ritirato, rimesso nel cassetto, nuovamente proposto a due persone  che non hanno finito di leggerlo. Quindi ne deduco che è bruttissimo. Forse noiosissimo, forse inaccettabile. Sono solo io che amo le storie dei senza storia? Mah!

La mia amica mi da appuntamento per bel quattro volte. Io ogni volta mi preparo piena di entusiasmo, anche con l’idea che non piaccia, sia orribile. Ma sono adulta e in grado di affrontare le sfide della vita, che se fossero solo queste, sarei a posto. Ogni volta si rimanda quasi all’ultimo. La prima volta per causa mia, lo ammetto, le altre per problemi vari suoi. Quindi le ho chiesto al telefono, mezz’ora prima di partire da casa, se è così orribile, come intuisco. Ma no, mi piace ma si vede che è ancora grezzo, che non è un romanzo, queste sono le bozze. E che allora l’agenzia che ha fatto? Non risponde e io che non amo gli scontri le dico di stare tranquilla che lo riprendo in mano, poi vedrò.

Il problema di fondo è che io a questa storia o meglio alla motivazione delle storia ci credo, sono convinta che possa piacere, ma un romanzo storico deve avere delle caratteristiche particolari e non sempre piace  a tutti.

Proverò di nuovo  a metterci le mani, forse a riscrivere alcuni capitoli, a rivedere le correzioni della agenzia e umilmente ripartirò. Ma lo voglio vedere finito prima o poi!

Ho anche deciso che non chiederò mai più a qualcuno di leggere qualcosa di mio, primo perché i tempi sono infiniti, secondo se non piace non riescono  a dirlo!

Dicono che se proprio non si riesce a pubblicare è bene farlo sul blog. Mah! Non sono sicura che sia una buona strada.

 

 

 

IL blog è morto, viva il blog

Anche la tecnologia ha il suo reparto archeologico, vecchi pc cui guardiamo con tenerezza perché vi abbiamo trascorso le prime ore, storditi da questa cosa che non è c’è ordine in quello che cerchi e se non ti punti le pagine sei perso. Oppure un gioco nostalgico con conigli che devono attraversare una scala mobile per poter arrivare alle carote dall’altra parte. non le mangerà mai, nonostante i tornei e le dispute tra amici ormai adulti entusiasti come i bambini. Il Pc era un Lemon, chissà che fine ha fatto.

Poi la comunicazione, i social si dice adesso. La chat che non prendeva mai, le email tra sconosciuti, messenger eccc. Poi il blog dove si può scrivere di tutto. A differenza di Facebook che è abbastanza anonimo qui sei responsabile di quello che scrivi e riconducibile a una persona fisica, sotto la responsabilità di una piattaforma. Insomma parlano di libertà di espressione!

Un blog lo scrivo da sempre, sono riuscita anche a salvare le pagine di alcuni eliminati con la piattaforma intera, tipo Leonardo. Ma dopo l’arrivo di Facebook e simili ho lasciato un poco perdere. Ma è arrivato Matteo Renzi, ha aperto il suo blog e a tutti noi ha dato una speranza. Essere letti!

Ebbene ho pensato che posso dare nuova vita a questo blog alternando pensieri miei sulla politica e pubblicando le mie cose scritte, possibilmente già pubblicate. Perché sui social diciamo sta diventando un macello, sembra di essere su un autobus nell’ora di punta dove tutti parlano, si esprimono liberamente e non si capisce nulla.

Bene, grazie per l’attenzione. Per coloro che mi stanno già seguendo comunico che la Pet è risultata negativa e questo mi lascia altri sei mesi di leggerezza. Poi vediamo.