Leggere, scrivere e …

Di quello che accade fuori dalle mie finestre mi interessa relativamente poco. I tempi cambiano, le convinzioni si modificano man mano che la vita avanza. Per quello che mi riguarda alla fin fine non cambia nulla, tutto si trasforma (cit.)

Le elezioni ci stanno regalando un periodo di stasi assurdo, considerando il risultato. Sembra il gioco delle tre carte. Chi c’è? Chi ci sta?

E poi il Trump americano che ci sta buttando nella paura, senza dirci cosa vuole esattamente. Forse crede di essere ancora in tv a fare il suo reality. Mah! E parla di missili nucleari come sparati qua e là come se fossero mortaretti carnevaleschi!

Allora mi butto sulla lettura. Dopo aver saccheggiato Roth, i giallisti nordici in generale, ultimamente sono ancorata all’Islanda. Un detective che più triste e incasinato non si può, simile a Giallini , l’attore, in Rocco Schiavone quando fumava le canne e vedeva la moglie morta. Alla fine del giallo rimane un amaro in bocca tremendo, il senso della incompiutezza dei suoi pensieri, e la tristezza della sua vita. Che dopo la lettura di un tomo di trecento pagine e più non è piacevole. Però affascina, tanto che ne ho già letti tre!

Scrivere : ho rinunciato a scrivere i Promessi Sposi del 2018. Faccio fatica a trovare i termini, mi mancano le idee. Sto immaginando un personaggio che potrebbe essere piacevole, ma non riesco a concentrami. Capita. D’altra parte considerando quello che si legge in giro, potrei fare uno sforzo. Chissà.

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Anche il Giallo è sociologico

Sono andata alla presentazione del libro di Valerio Varesi

Il commissario Soneri e la legge del Corano. Ho scoperto Varesi un paio di anni fa e mi sono letta tutti i gialli della  biblioteca. Adoro le atmosfere nebbiose e impalpabili che appartengono così fortemente alla Pianura Padana. Parma è una città “nobile”, bella, piacevole. O meglio era. Anche lei è cambiata con il tempo e con la politica. Varesi racconta la realtà di Parma ( ma penso sia estendibile a tutte le città ) delle zone una volta industrializzate e ora in abbandono. Mi ha fatto riflettere la considerazione sulle rotaie del treno, che dividono come un muro. In effetti ” oltre la ferrovia ” ha sempre un che di misterioso, diffidente, lontano da quello che c’è di qua dalla ferrovia. Due mondi. E naturalmente il mondo nostro e il mondo degli immigrati, stranieri,  extracomunitari, emarginati. Personalmente ritengo che ci sono brave persone qua e là, delinquenti ovunque, perché l’uomo ha gli stessi desideri e le stesse aspirazioni.

Nel giallo  la ricerca del colpevole, io penso, porta il commissario e quindi il lettore , all’interno di questi mondi, porta alla luce stili di vita diversi, a volte opposti, tradizioni che non si sono perdute, ma solo modificate.

Della trama non si è saputo nulla, per fortuna. Un giallo spoilerato no!

Philip Roth, una scoperta

Sto leggendo tutta l’opera di Philip Roth. E’ stato un incontro non casuale, sollecitato da un consiglio. Ero al mare, e ho iniziato scoprendo subito che la scrittura di questo autore non è da vacanza, anzi.

Lo trovo denso di significato, poche parole fuori posto,anzi nessuna. E ha lo stile di scrittura in cui mi riconosco maggiormente. Molto spesso in prima persona con lunghe elaborazioni e racconti della quotidianità. Un mito. l’unico nei che sto leggendo romanzi che raccontano principalmente la decadenza, sia fisica che cognitiva di uomini. E alla lunga diventa un poco pesante. D’altra parte alterno romanzi gialli, dopo essermi letta tanti  gialli svedesi , norvegesi e di tutto il mondo, sono approdata a Donato Carrisi, e mi rilasso. Poi riprendo in mano Roth e mi sembra di essere in un altro mondo.

Libri letti di Roth

Il fantasma esce di scena

L’animale morente

Pastorale americana

La macchia umana

Quando lei era buona

Di Donato Carrisi

Il cacciatore del buio

La ragazza nella nebbia

Il tribunale delle anime.

 

Giallo della Mongolia:

Jan Manook :

Yeruldelgger Morte nella steppa

Un viaggio incredibile dentro la cultura mongola prima e dopo l’occupazione russa.