Ancora.

Dopo la retromarcia di Trump sui bambini degli immigrati che non dovranno più essere separati sembra che il mondo sia più pulito. A me sembra uguale a prima, con la cattiveria (?)al potere. Mi chiedo, anche rispetto al Governo italiano quale sia il progetto, il desiderio, il mondo futuro. Non lo vedo. Non lo percepisco se non come un dominio di pochissimi su miliardi di persone. Persone stremate dalla fatica di trovare lavoro, di mantenerlo, di accrescere il benessere. E di aiutare i giovani a migliorarsi. Invece percepisco la ricerca spasmodica del mantenimento dello status quo. Come nel passato. Che differenza c’è fra i nostri giovani che emigrano e i nostri nonni che sono andati in Argentina o in Brasile a lavorare? Perché questo Governo non affronta la produzione del lavoro ? Capisco il problema dei riders , ma credo che ci vorrebbe più lungimiranza progettuale per affrontare seriamente il problema del lavoro precario. Idee non ne ho, non sono un economista, mi viene da pensare che ci vorrebbe un accordo fra tutte le parti. Diplomazia. E non urla.

Cosa manca ai 5Stelle

Sono mesi che cerco una risposta a questa domanda : cosa manca nelle parole dei 5 Stelle per convincermi? Eppure sono ambientalista da sempre, contro i soprusi ( e chi non lo e’), sostengo i diritti civili, sono libertaria nel DNA. E anche questo movimento ha molte suggestioni per il mio modo di pensare. Quindi? In tutti i programmi, editti , contratti manca il confine fra bene e male. Una netta separazione fra il mio credo e gli altri. Una valutazione complessiva morale. Lo so che la morale non va più di moda, se non per il Papà, ma io ne ho bisogno. Io per scegliere da che parte stare ho bisogno di sapere che il gruppo cui appartengo condivide con me il confine. Se sono per il rispetto dei diritti di tutti, se non esiste distinzione di razza, religione, e tutto quelli che è contenuto nell’art. 3 della Costituzione. Invece solo oggi un penta stellato , Fico, ha parlato a favore di un valore morale, contro Salvini che invece usa la morale per scardinare il pensiero sociale. L’ambiguità che da sempre caratterizza il movimento liquido ora è evidentissima se confrontata con i dogmi chiari e netti dei razzisti. Quindi? Mi auguro che diventi sempre più chiaro che anche al giorno d’oggi è necessario schierarsi e sapere da che parte stare. Perché poi trovi chi lo sa benissimo e ti stritola, perché non sai come muoverti. Ora certamente non cambierò idea, c’è ancora molto da lavorare prima di capire che la dignità umana, anche politica, ha un prezzo.

In sintesi

Giorni confusi, politicamente parlando. Un teatrino degno di miglior causa, governi che si fanno o non si fanno dipende dall’umore, leader politici che chiedono l’incriminazione del Capo dello Stato, ma anche no,  ( per capire rimando alle pagine di politica). Sullo sfondo l’uscita dall’euro e le prossime amministrative del 10 giugno in 700 comuni italiani. Fra il Movimento Cinque Stelle e la Lega non so chi sia peggio. Mi dispiace per chi era convinto che votandoli sarebbe cambiato qualche cosa. Non so chi sia peggio, se Salvini con la sua strategia di accaparrarsi più voti possibili alle prossime amministrative con questo gioco sporco o Di Maio, leader Cinque Stelle che si lascia infinocchiare in modo così pacchiano. E torna dal Capo dello Stato con le scuse e la richiesta di tornare a parlare del loro governo.

In sintesi Salvini gioca a poker, Di Maio al gioco dell’oca!

In effetti i voti dei cittadini non significano nulla. Sullo sfondo inoltre i mercati e la Borsa chi risentono del caos che si è creato. E il mese sta terminando e ci saranno mutui e rate da pagare, certamente più cari.

 

 

Il prima e il dopo

C’era una società fondata sul lavoro, sulla tradizione, sulle buone cose e sulla religione. Non vivevano tutti bene, alcuni , pochi, benissimo , la massa insomma, spera a di migliorare. Con il trascorrere del tempo la società si trasformò in un amalgama informe. Il lavoro sempre a tempo determinato, le tradizioni annullate dalla televisione di tanti telefilm americani, la religione sconfitta dalle sue stesse contraddizioni. Ma questo popolo voleva continuare a vivere come prima e anzi migliorare e allora apri i cancelli a tanti lavoratori stranieri che chiedevano meno soldi e facevano meno storie. Con il tempo lavoravano loro sempre saltuariamente, in nero e senza diritti. I giovani del popolo così furono costretti ad emigrare per fare i lavori che in patria non volevano fare, anche all’estero sottopagati, e spesso non in regola. Piano piano la società si rese conto che non aveva più i suoi giovani, non avevano il lavoro e anche i risparmi di una vita stavano terminando. Arrivarono un paio di furboni che raccolsero i lamenti della società e raccontarono che si potevano mandare via gli stranieri, si potevano pagare meno tasse, si scoprì poi , solo per i ricchi e che a chi non non trovava lavoro, che però non c’era proprio, sarebbe stato dato un sussidio, il reddito di cittadinanza. Allora molti li votarono. Ma mancavano i soldi e salto’ tutto. Ma il vero progetto era fare come nel Pifferaio magico, trascinare il popolo al limite di una terra sconosciuta dove ci sarebbe stato sempre meno lavoro, sempre meno denaro e la maggioranza avrebbe vissuto in poverta’ sottopagati e senza futuro. Ma nessuno credette alle Cassandre.

Ma le armi si comprano al supermercato?

E notizia di ieri che hanno arrestato quattro italiani venditori di armi in Libia. Probabilmente freelance, visto che li hanno arrestati, <altrimenti non ne parlavano nemmeno. Oppure come nel caso di Ilaria Alpi i media l’avrebbero tenuta lunga  e riempito le pagine di false piste. Ciò che mi chiedo è ma dove si compra un elicottero da guerra, venduto come autoambulanza? Si sa che c’è una fiera delle armi annuale, ma non credo che chiunque possa tornare a csa con un kalashnikov. Poi cercando come si scrive è venuta fuori la scritta Kalashnicov prezzi. Sì forse si comptra al supermercato. Ma noi non siamo in USA !

1 Maggio, Festa del lavoro?

Oggi si festeggia il primo Maggio fra garofani, inaugurazioni e disperazione. Si festeggia il lavoratore, che non dovrebbe fare più di 8 ore al giorno e avere un lavoro per vivere con dignità. Dignità parola grossa attualmente .  Lavoratori se hanno il lavoro altrimenti disoccupati . Nell’ultimo mesi i disoccupati sono aumentati alla faccia di tutte le riforme del lavoro favorevoli alla Confindustria. Tanto favorevoli che stianno svendendo tutte le attività agli stranieri, cinesi in prima linea, i cui lavoratori prendono 3 euro forse all’ora e sono quasi schiavi.

Conosco persone che lavorano a 3 euro all’ora anche in Italia, altre che vivono con 350 euro al mese, tutto compreso. E non sono pensionati con la pensione minima sono lavoratori e non disoccupati. Sorridono e vanno avanti.

Si inaugura l’Expo, che sinceramente non ho seguito molto, troppe polemiche attorno al cibo, che serve per non morire di fame e invece in molti ci si ingrassano abbondantemente. Non con il riso o la tapioca ma con il denaro utilizzato per costruire questo mostro.  Nessuno parla dei lavoratori anche volontari, senza stipendio quindi per mandare avanti una esposizione il cui costo è triplicato.

Ultima annotazione: bisognerebbe proporre mi hanno detto. Propongo che il denaro venga ridistribuito a cominciare dalle pensioni d’oro, in modo che tutti possano vivere dignitosamente. Oltre alla proposta si far entrare gli operai nel Consiglio di Amministrazione delle industri. Il problema è che industrie non cene sono quasi più. Buon Primo Maggio.

Venerdì 17, tutto bene? Come al solito

Solo ora ho collegato il 17 a venerdì e alla superstizione legata a venerdì 17, appunto. Io preferisco venerdì 13, ma perché amo il numero 3 in ogni sua declinazione, 333, 323 ecc, ecc. non sono superstiziosa e quindi non mi tocca. Scale, gatti neri, lune piene o lune nere non mi fanno paura. Ho paura di altro. Non sono una tipa coraggiosa, direi combattiva, ma coraggiosa no, oppure ho coraggio in cose che non appaiono, come tutti.
In questo periodo comincio ad avere paura, una paura sottile che fino a poco tempo fa nn avevo: ho paura del futuro. L’inquietudine data da quello che accade, dalla crisi, dai vari problemi anche legati all’età che passa e va, aumenta. Non sono più sicura di quello che penso e di quello che faccio. Mi chiedo se questo non sia l’effetto dei tempi che vivo. Ovunque mi giro trovo solo notizie catastrofiche, dalle esondazioni alla povertà che avanza, dalla perdita delle libertà e delle conquiste raggiunte con tanta fatica alla guerra di religione che sta avvenendo nel mondo. Forse è sempre stato così. Se penso ai vecchi di casa credo che siano vissuti con questi dubbi anche loro. Avevano attraversato la guerra, avevano ricostruito l’Italia, avevano migliorato la propria vita ( più sanità, servizi sociali, la pensione) ma forse non capivano quello che stava cambiando. Ho quindi un dubbio : è l’età che modifica la percezione del mondo o è la complessità del mondo che modifica la nostra percezione? Forse tutti e due.
In ogni caso vorrei trovare il modo per uscire da questa sensazione, che non mi piace per niente.