Cosa resterà di questo anno 2012

Tra Berlu che, per generosità, (!) non si presenta alle lezioni, (meno male!) il governo che disfa ciò che è stato creato negli anni precedenti, sempre a danno dei lavoratori, la crisi che incalza e già si sa che l’Italia sarà in coda alle nazioni europee in base alla produttività, i cinesi, stanchi di fare gli schiavi si ribellano e fanno sciopero, e le mille catastrofi naturali e per ultimo Grillo che attraversa lo Stretto di Messina a nuoto, cosa rimarrà ai posteri? Forse solo che è uscito l’iPhon 5 è c’è stata una grande coda. In tutta questa macedonia di avvenimenti, ognuno dei quali andrebbe trattato seriamente, ma ormai di serio c’è poco, mi colpisce l’ultima ruberia fatta a Milano. Hanno rubato , distratto o  nascosto non vale, sempre furto è, sulle case di vacanza dei bambini a Cesenatico. L’orco non ha sempre l’aspetto di un orco, ma spessissimo è in giacca e cravatta, siede nei posti più importanti delle nazioni e attraverso una rete infinita di intrallazzi, ruba tutto quello che può. C’è anche chi ruba meno ma a più persone , così racimola sempre il massimo.

Una volta c’era tangentopoli, oggi c’è rubapopoli. Quanto al resto mi viene da pensare che forse non è cambiato molto dalle generazioni precedenti, solo le informazioni sono più veloci.

Raf Cosa resterà di questi anni ’80 ( 90, 2000 ecc)

 

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3 thoughts on “Cosa resterà di questo anno 2012

  1. Mi resta un anno di grandi sacrifici, di bollette che aumentano e di spese varie. Ma anche un anno di grande incertezza per il futuro con la consapevolezza che non sarà finita qui.

    Buona giornata!

  2. La memoria corre all’orchestrina del Titanic che continua a suonare mentre la nave spensierata e giuliva affonda; o, come parallelo contemporaneo e meno metaforico, Schizzettino che comunica alla Capitaneria di Porto “Massì, tenimme nu squarcio piccirillo ma è poca cosa, ‘a situazione sta sotto controllo, non mandateci aiuti ca facimme da pe nuie…”.

    I politici si sentono sotto tiro ma questo (l’hai notato?) non provoca in loro omerica vergogna quanto piuttosto l’impulso irrefrenabile di rubare più in fretta possibile quel che resta da rubare perché sono i primi a sapere che non potrà durare a lungo.

    Intanto Grillo, che ha in mano una potenziale soluzione a tutto ciò, sotto forma di un eccezionale gruppo di giovani entusiasti, puliti e pieni di idee (col limite di dover imparare in fretta i 1000 tranelli della politica) pronti a rimpiazzare ladri e ladroni della Seconda Repubblica, sceglie mezzi promozionali a metà strada fra Mao Tse Tung e Mussolini.

    Rubapopoli: neologismo geniale ed incisivo che merita i più accesi complimenti.

    • @Luca vedrai che tra qualche giorno la parola “rubapopoli” diventerà di uso comune. mentre onesto finirà per scomparire dal vocabolario. La parola rottamazione potrebbe essere sostituita con ecologico. Per le altre sostituzione ne parliamo in primavera! Ciao Riri52

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