La memoria e la pacificazione

Tag

, , , , , , , , , , ,

E’ faticoso restare distaccati ed educati di fronte agli insulti alla Carfagna. Perché non sono solidale?  Premetto che la pacificazione non mi affascina anzi, mi irrita. Perché se hanno offeso la Carfagna hanno buona memoria e ora si tolgono un sassolino dalla scarpa.  Non è che la sua elezione a ministro delle pari opportunità l’abbia ottenuta con una attività politica attiva e partecipativa come in altri partiti si usa. Discorso spinoso, ma vero, perché io non penso che le offese siano state fatte alla donna, ma alla Carfagna che da soubrette è diventata ministro. Tutto quello che gli italiani hanno mandato giù negli ultimi venti anni, rischia di tornare fuori e questo è pericoloso. Ma è anche vero che la metà degli italiani è stata insultata, presa in giro, derubata da quella classe politica che ora vorrebbe essere trattata con rispetto. Perché noi si dimentichi è  necessario che se ne vadano, spariscano dalla tv e dai media, lasciando spazio al nuovo e rispettando gli italiani. Che non sono idioti e hanno buona memoria. Non vorrei che solo ora la signora si ricordi delle pari opportunità e faccia una campagna contro altre persone  che sono solo arrabbiate per la crisi. Sì, perché bisogna dirlo, non è che abbia brillato per attivismo anche in parlamento. Le signore della destra Carfagna, Bramvilla, Santanchè sono prima dei mastini, poi delle donne.  E io, lo ammetto, non amo i mastini, specialmente quelli allenati al combattimento. La signora Carfagna non se la prenda, si goda i soldi del suo lavoro da deputato, dedichi il tempo a mantenere la sua bellezza. Al prossimo giro potrebbero venirle delle rughe! Nel caso in cui qualcuno pensi che la mia è invidia sappia che l’unica invidia che ho per le persone è la giovane età, che io non ho più. Per il resto penso che anche a loro vengono i calli o peggio.slide_258666_1673545_free

La monotonia della quotidianità

Tag

, , , , , , , , , , , , , ,

Mi sto abituando agli orari, alle consuetudini e alle persone dell’ufficio. La vita capovolta nell’arco di alcuni anni, senza andare all’estero. Comincio ad apprezzare il pomeriggio libero, e la camminata giornaliera a costo zero. Se poi mi sveglio con il sole è meraviglioso. dalla cucina vedo un albero che si sta riempiendo di foglie e bere il caffè è un momento ottimo per iniziare la giornata.

Avevo bisogno di un periodo tranquillo, senza scossoni. Un periodo in cui la quotidianità sia fatta di monotonia, certezza dei gesti e degli orari. Una vita stancar , se esiste una vita standard.

In compenso scrivo e molto. Chissà se riuscirò a finire qualche opera in modo sicuro!2012052710monotonia

Stappiamo lo spumante ?

Tag

, , , , , , ,

La prima sentenza di colpevolezza per B. L’aria è cambiata, il vento tira dall’altra parte, comunque. Il nostro vivere è fatto di mode, tempi, atmosfere, modi di pensare che si modificano in base  agli avvenimenti, o forse sono gli avvenimenti che modificano il senso comune. Ora in Italia si respira meglio, è come se si fosse aperto uno spiffero nella finestra chiusa ermeticamente. Il parlamento diviso in tre parti e unito in un governo (?) di necessità.  Ma le larghe intese mancano di un altro terzo che pesa e peserà sempre più. E non tanto per il valore delle parole di Grillo, ma perché quando si squarcia un telone poi si rompe tutto, e non ci sono modi per farlo ritornare intero. Ecco I deputati nuovi, anche negli altri partiti hanno squarciato un velo , la ragnatela delle vecchie abitudini, dei clientelismo di una volta. Può essere che se ne formino di nuovi, vedi Formigoni e la Sanità lombarda, ma è cambiato qualche cosa di profondo. Diciamo che un’epoca è conclusa. Ora sulle macerie delle varie repubbliche non ci resta che rinascere come l’Araba Fenice mitologica. Stando attenti ai boiardi, naturalmente! image

 

L’ufficio

Tag

, , , , , , , , , , , , ,

L’ufficio è un mondo  a parte, in cui riti e abitudini si radicano come edere su tenere betulle. Tutto scorre con la solita capacità, lentezza, due giri alla fotocopiatrice e poi al tuo posto.Non si può smuovere nulla, si è sempre fatto così e il contratto dice questo e quello. Preferirei quello, ma non posso, non mi è concesso. Però devo dire che il tempo trascorre osservando fogli da compilare a mano o sul pc, in buona alternanza. Tutto sommato va meglio di quando ero  una maestra con la penna rossa e il cuore tenero, non troppo abile  a fregarmene dei casi umani. Si sa ora le separazioni, le famiglie “scomposte” sono all’ordine del giorno, ma forse per ogni bambino non vale! L’altro giorno stavo compilando la mia richiesta di permessi e ferie e la altre persone si sono voltate a guardarmi: ero un disturbo. Allora ho rallentato. In fondo io uso un Mac a casa e negli uffici c’è Windows! In effetti dovrei fare attenzione, non sono dell’ambiente e conosco poco delle abitudini e dei riti, o delle gerarchie ( a parte il capo che  so chi è e so anche che mi stima). Non so se ne posso parlare, ma al momento mi trovo bene e quindi proseguo questo nuovo viaggio. Oggi ho infilato nel cassetto  due cestini in cui mettere graffette e post-it. Ecco basta poco per “addomesticare” un posto freddo.

ufficio

 

 

 

Non cambia mai nulla e la gente è più arrabbiata che mai

Tag

, , , , , , , , , , , , , , ,

In effetti non cambia mai nulla. Anche nella moda è una continua citazione di stili e tessuti dal passato, come nei mobili, come nei comportamenti. Il computer ha solo facilitato e complicato allo stesso tempo le cose. Stessi discorsi, stesse attese, stessi problemi. Stessi uomini politici, stessa politica. Una noia mortale. Niente di veramente originale ed eclettico.  Senza parlare dell’inciviltà crescente, ma ormai pare di essere al Colosseo durante gli spettacoli circensi con gladiatori e belve feroci. Ci si sbrana per poco, due ore di ferie, un salto in avanti nella coda del fornaio, un parcheggio “rubato”. Siamo diventati brutti e cattivi. Noi non rispettiamo l eleggi, riteniamo furbo evadere le tasse e derubare le pensioni alle vecchiette. I politici e non  ne dicono di ogni colore sugli altri e non sono un buon esempio. Non esistono corresponsabilità, ma solo errori degli altri e una enorme vigliaccheria, che fa nascondere i propri di errori. Sembriamo una classe di discoli con la supplente. Io comincio a indignarmi di questi toni arroganti, violenti e scurrili, che innervosiscono e agitano le persone. Nella manifestazione dei grillini , dopo l’elezione di Napolitano, non è accaduto nulla di grave, però hanno  offeso Franceschini al ristorante e gli altri onorevoli. La gente non ne può più e va ascoltata. Il problema di fondo è che se la gente si arrabbia veramente diventa una guerra fra poveri, i ricchi sono altrove. E le tante promesse urlate durante i comizi vanno mantenute, seriamente, perché la gente è esasperata. Quindi spero che si abbassino i toni, come dice Crozza-Napolitano e si riesca a fare qualche legge contro la crisi che avanza e sta fiorendo bellamente.  Taccio sul governo di larghe intese, spero che non ci sia B. e la Germini. Non potrei sopportarlo. Buon fine settimana e speriamo in bene.

 

Meglio D’Alema o Amato di Prodi?

Tag

, , , , , , , , , , , , ,

Ebbene non abbiamo ancora visto tutto. Non ho idea di che cosa si potrà scoprire nei prossimi giorni. Peggio di così, non so. E non per un partito in particolare ma per tutta la classe politica, compresa la nuova componente: a nessuno frega niente di noi cittadini. Tutti, tutti pensano solo al loro potere, anche Grillo e tutti quelli nuovi.  Ci siamo, da questo momento in poi i politici, non solo quelli del PD, possono andare a vangare. Abbiamo visto la loro inaffidabilità, l’utilizzo dell’elezione del presidente per contarsi, e il modo becero di trattare i cittadini. Li abbiano votati per cercare di uscire dalla crisi o almeno per affrontarla. Da oggi sia certi di due cose:  tutti i partiti sono inaffidabili, ci troveremo come presidente l’ultimo dei Moicani, un presidente per caso.

Chiedeteci poi il voto!

Primo giorno di lavoro- Lettera Alla Ministra Fornero

Tag

, , , , , , , , , , , , , , , , ,

Gentilissima Ministra Fornero, oggi sono andata in ufficio per la prima volta. Prima lo sa facevo altro e ho tirato avanti fino ai 35 anni di lavoro per  godere della mia pensione. E invece lei ha pensato di farmi un regalo sgraditissimo per il  compleanno, noi del 52′), lo devo dire. Sette anni di lavoro in più, se le par poco! Oggi sono andata lì, con il  Bloknotes in mano a prendere appunti per svolgere poi il mio compito in autonomia. Mi hanno dato un corredo di biro e matite che prima invece comperavo direttamente dal cartolaio, ma stia tranquilla, materiale serio e adatto al ruolo, niente fronzoli. Sono stata bene, non c’è che dire. Ma ho avuto un dubbio per tutto il tempo: non era meglio che io me ne stessi in pensione e al mio posto ci mandasse un giovane, che impara e poi si forma la carriera? Non le sembra che il tempo e le energie utilizzate  per formare me, siano uno spreco per lo Stato, in tutti i sensi? Tanto lo stipendio me lo deve dare e la pensione sarebbe inferiore. Sa, in casa non ho un ufficio e quello che sto imparando non mi servirà fra alcuni anni.  Ci ripensi  e metta un post-it sul faldone che passerà al prossimo ministro, prima o poi lo faranno e lei potrà ridere tranquillamente, anche se non avrà trovato i due milioni di euro per gli esodati, lo scriva : la riforma delle pensioni non è stata un granché meglio eliminarla e crearne una VOLONTARIA, così chi vuole lavorare fino a 70 anni potrà farlo, ma chi vuole restare a casa sarà felice e potrà pensare ai nipotini serenamente. La saluto

Cinque giorni lontani dai mas media, uno sballo

Tag

, , , , , , , , ,

Per cinque giorni vacanze lontane da telegiornali, giornali, internet, tablet, e perfino iPhon. La sera televisione sul decoder, poco invadente nella tranquilla vacanza. Tutto si anima  nelle strade mentre si intrecciano le chiacchiere nei ristoranti o nelle passeggiate dove il solo discorso è la crisi, da tutti i punti di vista. Non sto a elencarli, mi sembrerebbe di fare un riassuntino  ormai quasi noioso. Bello il mare, mosso, bella la montagna con le sue piste da sci e i suoi funghi, o asparagi selvatici su pappardelle tirate a mano. Posti magnifici, sereni all’apparenza, pieni di colore e calore. Ma i turisti erano pochi, le barche tutte ormeggiate, i ristoranti vuoto o quasi. Una bella vacanza, come sempre in realtà, da ricordare, sperando che i fiori reggano come la nostra economia.

P.S, forse da mercoledì inizio a lavorare! Ma non sarò io a salvare l’Italia dal declino.

Cambiare

Tag

, , , , , , , , , , , ,

Di notte faccio fatica a dormire e allora mi sveglio tardi alla mattina. Posso permettermelo, per fortuna. Una telefonata ha interrotto il mio sonno: mi hanno informato che ho cambiato lavoro: impiegata o meglio bibliotecaria. Io che di libri ne leggo molti  e ne scrivo, ma in quanto a catalogazione non so nulla, sono contenta alla fine. Più ore ma più tranquille. Ebbene in fondo come dico sempre l’importante è essere qui a parlarne. Va bene anche così. Intanto ringrazio la Fornero, che mi ha regalato altri tre anni di lavoro, poteva farseli lei, anzi tutti quelli che ha aggiunto a noi poteva farseli lei, per una riforma fallita. Mi scusino disoccupati, ma dopo 38 anni si può desiderare di stare a casa in salute e non per una malattia. Va bene, festeggiamo, in fondo non sono in mezzo a una strada. Ora ho un altro problema: dove sono finiti i libri della biblioteca comunale che ho mescolati ai miei e smarrito durante il trasloco? Come premessa al nuovo lavoro non è male.

Dopo il mio passaggio

images-3

La pioggia nel pineto,Gabriele D’annunzio, letta da Roberto Herlitzka

Tag

, , , , , , ,

Ecco: oggi è così. Piove. Come ieri e come domani.  La voce narrante esprime altra musicalità  rispetto alla noia di una lettura con interpretazione, della scuola superiore. Rivedere i classici, ora, è più interessante.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.